venerdì 19 gennaio 2018

Libri che aiutano

Ci sono libri che aiutano a preparare attività per i nostri bimbi, che sono ben fatti e dai contenuti delicati, attenti all'anima dei nostri cuccioli, senza grafiche troppo eccentriche.
Due di questi per me sono sicuramente :


(Saranno anche pedagogie " modaiole", ma alle volte le mode fanno bene e sono positive, certo bisognerebbe averla nel cuore la pedagogia del buon senso e non solo tirarla fuori dal cilindro per fare soldi e marketing.....)
Ciao e alla prossima!

lunedì 15 gennaio 2018

Ambienti e animali per piccoli

Lucia vuole sempre più essere partecipe alle attività del fratellone e così ultimamente cerco sempre di preparare attività anche per lei.
Tutte cose semplici e veloci, anche perché la sua soglia di attenzione e di lavoro al tavolo è davvero minima, si parla di 5 minuti non di più.
Inoltre non ama ancora disegnare o colorare se non con colori a tempera e acquerelli.
Per geografia, scienze e inglese, Leo sta lavorando ai vari ambienti ed ecco un'attività facile e veloce anche per Lucia, poi sfociata in gioco spontaneo per la mezz'ora successiva.
Si tratta di riconoscere l'ambiente di vita di alcuni animali.
Naturalmente è stata gradita, visto il suo forte trasporto per gli animali.
Vi saluto caramente Chiara!

venerdì 12 gennaio 2018

Il genere fantasy

Leo ama il fantasy, ad avvicinarlo a questo genere sono sati i 30 libri di Beast Quest che ha letto tutto d'un fiato.
Poi il salto alla saga di Herry Potter, libroni improbabili per dimensioni, ma a quanto pare bellissimi.
I suoi occhi restano incollati alle pagine per intere ore, senza sosta.
Ora sta leggendo il 5 volume.
La stessa passione di mia sorella quando era più piccola e infatti i libri sono tutti della zia.
Al termine di ogni libro vediamo il film e Leo ci racconta tutte le parti che hanno tagliato del libro e da qui è partita una lunga discussione su come un libro viene adattato ad un film, cosa fa un regista etc.
A tal proposito abbiamo letto una guida del Giffoni FilmsFestival
Poi per tener traccia di tutto ciò abbiamo realizzato una specie di lap-book molto scarno ma comunque utile per raccogliere i pensieri.


Qui abbiamo messo in luce le caratteristiche del genere fantasy.


Abbiamo anche lavorato in inglese per omaggiare la scrittrice e aggiungere qualche vocabolo al nostro bagaglio.


Buone letture a tutti !

mercoledì 10 gennaio 2018

A caccia di primavera!

Ellebori, primule, girini di salamandra.....



non che l'inverno non ci piaccia ma fare queste scoperte è sempre un piacere|

lunedì 8 gennaio 2018

Equivalenze e Pokemon

Leo è un bimbo dalle spiccate doti logico-matematiche, soprattutto se confrontato con chi come me arrossisce quando qualcuno chiede conferma di un calcolo o si trova in quelle situazioni di conteggi veloci.
Per lui la matematica è magia e bellezza, i numeri hanno un fascino al quale non sa resistere.
Così fare matematica per lui è pure divertimento e ovunque legga numeri cerca di capire quale regola li comanda, il bello è che spesso chiede a me e qui potete immaginare e ridere .....
Per fortuna posso contare sul babbo, sul nonno e sulla zia.
Questo anche per dire che le mamme che fanno homeschooling non sono supereroi che sanno tutto, ma semplicemente persone che si mettono in gioco e passano anche il messaggio: " non lo so impariamolo insieme!".
L'altro giorno Leo gironzolava per casa con la sua guida Pokemon ad un tratto armato di metro ha iniziato a ragionare sulle dimensioni e a trasformarle in mm, km , dc etc.
Ha capito benissimo quale gioco si nasconde dietro alle equivalenze senza nessuna interferenza mia e meno male aggiungo!


sabato 6 gennaio 2018

Animali

Come tutti i bimbi, anche Leo subisce il fascino degli animali.
Dall'anno scorso quando vuole studiamo un animale in modo approfondito, schedandolo nel libro degli animali di Leo.
Ogni reperto animale che raccogliamo nelle nostre passeggiate entra a far parte del grande libro.
Quest'anno ai nostri animali con approccio scientifico abbiamo collegato le favole e inglese.
Nulla di troppo impegnativo, tutto è stato fatto partendo dall'interesse di Leo e dalle sue curiosità.
Abbiamo consultato molti libri e privilegiato l'osservazione diretta ed esaltando quello che già Leo conosceva.

Vi lascio qualche foto che documenta meglio di me il nostro lavoro.

A voi piacciono gli animali? come li studiate ?

mercoledì 3 gennaio 2018

Ci scegliamo o scelgono per noi?

Quando siamo a spasso di lunedì mattina alle 10, la domanda più frequente è" ma non vanno a scuola?" seguito da un " e come fanno a socializzare?"
Semplice in mille altri modi differenti dalla scuola.
Leo pratica l'arrampicata in una squadra di ragazzi che va dagli 8 ai 14 anni per circa 4 ore settimanali, frequenta un corso d'inglese nella biblioteca del paese con altri 10 bimbi, suona in un gruppo di campanari con altri bimbi e tutte queste attività gli insegnano la collaborazione, lo spirito di squadra , a sopportare anche quello che sta più antipatico, insomma la convivenza con tante persone.
La vera socializzazione però avviene quando s'incontra con i suoi amici, quelli che ha scelto per interessi e passioni comuni, per affinità caratteriali e modalità di gioco, sia scolarizzati che non.
E' con loro che avviene la vera socializzazione, hanno la libertà di poter scegliere come e di cosa parlare, come impiegare il loro tempo, scambiarsi confidenze e consigli, litigare e fare pace.
Sia la pacifica convivenza che la vera scelta sono importanti , ma non dobbiamo confonderle a parer mio.
Quando si parla di socializzazione non si parla mai di qualità dei rapporti.
Si parla di classi numerose dove i bimbi possono entrare in contatto con molteplici esperienze, ma siamo sicuri che tutto questo sia necessario?
Che vada bene per tutti i bimbi?
Oppure pensiamo che serva a fortificare il carattere, a crearci quello scudo che ci faccia stare al mondo.
A me questo fa parecchia tristezza!
Forse sono un'incallita sognatrice , ma preferisco pensare ai futuri uomini e donne, come a delle persone che hanno potuto crescere senza dover plasmarsi al gruppo, ma dando spazio alla loro originalità, che non hanno paura di giocare con giochi per piccoli se li divertono o a fingersi ciò che non sono per piacere al leader del gruppo.
Inoltre ci sono bambini che amano la folla, amano stare in mezzo alla gente, così come ci sono bimbi più solitari, più bisognosi di calma e rapporti con poche persone per stare bene .
Perché bisogna per forza rendere il timido un compagnone e il compagnone un po' più controllato?
Poi d'adulti si leggono articoli di psico- etc -etc che invitano a trovare la propria strada a rispettare il proprio essere....
questo funziona solo per gli adulti?
Con questo articolo partecipo all'iniziativa di la luna di carta bambini liberi d'imparare
http://www.lalunadicarta.com/p/liberi-di-imparare-parliamo-di.html